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FALSOPIANO

venerdì 14 settembre | ore 21.00

In collaborazione con Festival Filosofia, Quadrivium Associazione Musica Contemporanea

 

Come fece l’illustre sconosciuto Alessandro Parisotti a trarre in inganno persino Stravinskij? Quali sono gli elementi che determinano uno stile? Come distinguere un originale da una copia? E… come si crea un falso? Questi sono alcuni dei quesiti ai quali lo scrittore Giulio Mozzi, il compositore Nicola Straffelini e il pianista Francesco Bergamasco cercheranno di dare una soluzione. Tutto ciò con la complicità del pubblico, attraverso un botta e risposta fra letteratura e musica, in una sorta di sfida condotta con l’illustrazione e il commento di esempi d’autore che spaziano dall’omaggio accorato all’affettuosa parodia: una carrellata a tratti malinconica e a tratti divertente, con momenti che rasentano l’irriverenza.

NICOLA STRAFFELINI, compositore

GIULIO MOZZI, scrittore

FRANCESCO BERGAMASCO, pianoforte

Nicola Straffelini. Nato a Riva del Garda nel 1965, ha studiato pianoforte con Temenouchka Vesselinova e composizione con Armando Franceschini. Decisivo per la sua formazione l’incontro con Franco  Donatoni, con il quale ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana a Siena e dell’Accademia di S. Cecilia a Roma. Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui i primi premi ai concorsi internazionali “Valentino Bucchi” di Roma e “Sound connections” di Bath (UK). L’opera L’ocarina africana (su libretto di Carlo Cenini) è stata recentemente messa in scena dal Teatro Nazionale di Stara Zagora (Bulgaria) quale vincitrice del premio organizzato dal teatro stesso. Tra le sue composizioni, eseguite in numerose città italiane e straniere, si segnalano In grigio d’acqua per pianoforte e orchestra d’archi, Febbri di febbraio per il racconto omonimo di Erri De Luca, Bis per l’Alfabeto apocalittico di Edoardo Sanguineti, Contro-luce per orchestra, O kairòs per voci e orchestra, la cantata Dies natalis e l’opera La leggenda dei rododendri, queste ultime su testo di Pier Giorgio Rauzi. Ha collaborato con vari scrittori, tra cui Edoardo Sanguineti (Vociferazioni, Alfabeto apocalittico), Erri De Luca (Febbri di febbraio), Wu Ming 2 (La ballata del Corazza), Giulio Mozzi (Tre corpi) e Michele Mari (Bruttagosto, Ballata triste di una tromba, Canzoni di guerra). Pubblica, tra le altre, con la Schott’s London e la Simon Verlag Berlin.
Insegna composizione al Conservatorio di Castelfranco Veneto (TV).

Giulio Mozzi è nato nel 1960. Apprezzato scrittore di racconti, lavora come consulente editoriale (già presso Theoria, Sironi ed Einaudi Stile libero, attualmente presso Marsilio). Insegna scrittura creativa dal 1993 e ha fondato a Milano la Bottega di narrazione. Il suo bollettino “vibrisse” è uno dei blog letterari più frequentati d’Italia.

Francesco Bergamasco, nato a Chiavari nel 1978, ha iniziato lo studio del pianoforte in tenera età debuttando in pubblico a sei anni. Sin da giovanissimo ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il 2° premio alla Coppa Pianisti d’Italia di Osimo e il 1° premio al concorso Villa de Capdepera-Mallorca. Ha al suo attivo un notevole numero di concerti tenuti in importanti località italiane ed estere, tra cui Genova, Torino, Como, Milano, Bologna, Roma, Walbrzych (Polonia), Capdepera (Spagna), Braine l’Alleud (Belgio), Lugano (Svizzera), Gainesville e West Palm Beach (Florida), Ottawa (Canada), Santiago e Santo Domingo (Repubblica Dominicana). In veste di solista si è esibito inoltre con l’Orchestra Filarmonica Sudeca, la Camerata Giovanile della Svizzera Italiana, la Palm Beach Symphony, la Orquesta Sinfónica Nacional di Santo Domingo, e la University of Ottawa Orchestra.
Nel 1994 si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti, il diploma di II livello in discipline musicali nella classe di Maria Clara Monetti, e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
Ha proseguito gli studi musicali presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi nella classe di Nelson Delle Vigne-Fabbri, grazie al quale ha ottenuto il Diplome supérieur d’execution. Tra i suoi docenti ha avuto anche A. Lonquich e P. Badura-Skoda, con i quali ha potuto approfondire il repertorio cameristico per pianoforte. Grazie ad una borsa di studio conferita dalla “De Sono-Associazione per la Musica”, nel 2008 ha ottenuto l’International Certificate for Piano Artists, organizzato dalla Fondation Bell’Arte aisbl, in collaborazione con la stessa Ecole Normale di Parigi, la Palm Beach Atlantic University e l’Università di Ottawa. Ciò gli ha permesso di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico di tutte le epoche, e inoltre di avere tra i suoi insegnanti, oltre allo stesso Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, François-René Duchable, Jerome Lowenthal, Robert Roux, Jean-Philippe Collard e Stéphane Lemelin.
Attualmente insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Collabora inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino in qualità di pianista d’orchestra.

Dettagli

Data:
venerdì 14 settembre
Ora:
21.00
Categorie Evento:
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Luogo

Chiostro di Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
Modena, MO Italia
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