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AdAdM AMICI DEGLI AMICI DELLA MUSICA – sesta edizione

sabato 27 Aprile | ore 17.00 - 23.00

Concerti d’Oggi

Concerti, lezioni, presentazioni, interviste.

 

Format che vince non si cambia: musicisti AdAdM o recenti conoscenze, ascoltatori abituali o di passaggio, condividono 6 ore di contenuti musicali e culturali. Partecipare a AdAdM, da entrambe le parti, significa curiosità per il nuovo e per l’altro.

Ore 17:00

Giovani compositori crescono (e si alleano)

COLLETTIVO IN.NOVA FERT

Un’esperienza tra le più interessanti degli ultimi anni a livello regionale: un gruppo di giovani compositori si coalizza, si autogestisce, si interroga sulle prospettive future del comporre organizzando giornate di incontro, costituisce un proprio ensemble, scrive come collettivo nuovi brani su commissione. Oltre a presentarsi in forma di esecutori/compositori, con il pubblico AdM parleranno della propria ricerca artistica, dei rapporti con la “tradizione” e dei prossimi importanti progetti.

P. Perezzani (1955*)

Nicht weinen, singen (omaggio a Pina Bausch, 2012)

GIULIA BIFFI, flauto basso

L. Torbjörn (1920-2000)

Metamorfosi (1965)

JACOPO CERPELLONI, fisarmonica

G. Bosco (1946*)

…c’est la clarté vibrante… (1973 – rev. 1987)

GIULIA BIFFI, flauto
MARCO PEDRAZZI, pianoforte

C. Benati (1956*)

Di lievi rintocchi (1988)

CARLO PIVA, chitarra
LIVIA MALOSSI BOTTIGNOLE, pianoforte

Collettivo In.Nova Fert

Bagatelle für Klavier (2018)
Tre Aforismi (2019)

MARCO PEDRAZZI, pianoforte

Ore 17:45

La professione del pianista nel nostro tempo

EMANUELE ARCIULI, pianista

La vita e il lavoro del pianista concertista spiegato nelle sue dinamiche da un interprete di fama internazionale, tra gli autori de “Il pianoforte” (di recente uscita per la EDT).

Ore 18:30

FRANCESCO PLATONI, contrabbasso
FEDERICO NICOLETTA, pianoforte

Un capolavoro visionario del Romanticismo pianistico (l’ultima Sonata di Beethoven) e alcune istantanee dalla contemporaneità. Federico Nicoletta, solista e camerista “di razza”, è ormai da vari anni un habitué delle stagioni AdM; Francesco Platoni a soli trent’anni è primo contrabbasso dell’Orchestra Nazionale della Rai.

S. Scodanibbio (1956-2012)

Farewell (dai 6 Studi per contrabbasso solo, 1981-93)
‘and Roll (2007)

S. Gubajdulina (1931*)

Sonata per contrabbasso e pianoforte (1975)

L. van Beethoven (1770-1827)

Sonata per pianoforte n. 32 in do min. op.111 (1822)
___Maestoso. Allegro con brio ed appassionato
___Arietta. Adagio molto semplice cantabile

Ore 19:20

Il suono: una doppia creazione

BERNARD NEUMANN, liutaio

con la collaborazione di Claudio Pasceri – violoncellista (violoncello Bernard Neumann, Cremona 2018)

Uno dei massimi esponenti della liuteria contemporanea illustra la concezione costruttiva degli strumenti ad arco da Amati e Stradivari fino ai nostri giorni, racconta aneddoti e riflette sulla concezione del suono del costruttore e dello strumentista.

Ore 20:00

Intermezzo con rinfresco al Caffè delle Passioni

Ore 21:00

Un fagotto con due libri

GUIDO GIANNUZZI, fagottista, scrittore

Giannuzzi, fagottista dell’Orchestra Filarmonica di Bologna, presenta i suoi due libri Wittgenstein, il pianista dimezzato e Gli ombrelli di Satie (Edizioni Ogni uomo è tutti gli uomini) e esegue l’Allemande BWV 1031 di J. S. Bach

Ore 21:40

Tre vite e uno strumento

ELIZABETH WILSON, ROHAN DE SARAM, CLAUDIO PASCERI, violoncellisti

Musiche di Berio, Xenakis, Ali-Zadeh, Vacchi, Schnittke, Montalbetti, Petrassi 

Wilson, De Saram e Pasceri, destinatari/dedicatari di numerosi brani, raccontano il rapporto tra compositore e concertista e eseguono brani nati dal contatto diretto con importanti compositori.

Il Collettivo In.Nova Fert nasce spontaneamente nel 2017, tra le fila dei giovani studenti di composizione del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. Il nome, incipit celebre delle Metamorfosi di Ovidio, è anche parte del testo di un Triplum di Philippe de Vitry, ed è traducibile letteralmente “porta a nuove cose”. Ad oggi, In.Nova Fert è un’associazione composta da giovani compositori e giovani strumentisti di diversa provenienza che operano sul territorio bolognese con l’intento di interpretare la contemporaneità orientando la propria ricerca artistica verso orizzonti nuovi e sperimentali, pur mantenendo un atteggiamento mai iconoclasta verso la tradizione.
Nel 2018 in collaborazione con il Conservatorio ed il Teatro Comunale di Bologna, In.Nova Fert ha organizzato – all’interno del Festival Bologna Modern – la quattro giorni Fert/ile, comporre oggi?. In questa occasione il collettivo ha intervistato compositori quali Claudio Ambrosini, Luca Francesconi, Francesco Filidei, Silvia Colasanti e Daniele Ghisi circa le prospettive future del comporre, i legami con la tradizione, la propria visione poetica. Negli stessi giorni l’ensemble da loro costituito per l’occasione (e guidato da Francesco La Licata e Corinna Canzian) ha organizzato tre concerti con i brani dei compositori ospiti, e non solo, ritenendo importante lasciare aperte al pubblico anche le prove generali in cui i compositori hanno potuto lavorare sui propri brani direttamente con l’ensemble.
Ad oggi il collettivo ha ricevuto anche alcune commissioni. Per il Festival AngelicA i componenti hanno scritto assieme Tripla, un polittico basato sul frammento di Philippe de Vitry da cui il collettivo prende il nome, pensato per Nicola Baroni e l’orchestra di violoncelli da lui costituita. Sebastiano Severi ha invece commissionato loro altri brani per orchestra di violoncelli in cui giovanissimi allievi principianti ed allievi più esperti si trovano a suonare assieme. Infine nel corso del 2019 comporranno per il New Ensemble Xenia Turin all’interno di EstOvestFestival organizzato da Claudio Pasceri, e parteciperanno talvolta come compositori, talvolta con il proprio ensemble, alla rassegna organizzata dall’Associazione ABC con la collaborazione di FontanaMIX Ensemble.

Direttivo dell’Associazione:

Livia Malossi Bottignole nasce nel 1996 a Cesena e nel 2017 si diploma col massimo dei voti in Pianoforte presso il Conservatorio G.B. Martini, dove sta attualmente proseguendo gli studi al 1^ anno del Triennio di Composizione e 2^ anno del Biennio di Musica da Camera. La sua produzione è caratterizzata da un’estrema varietà non solo di linguaggio ma anche di contesto: ha scritto brani per varie formazioni ed ensemble, tra cui Tripla – eseguita in occasione dell’evento “Cello Project” del Bologna Modern Festival, prodotto da Angelica e dal Teatro Comunale di Bologna – e diverse produzioni teatrali, di stampo classico – come le collaborazioni con Michele di Giacomo – o più contemporaneo – come performance con danzatori e letture musicate, per le quali il suo interesse è maturato dopo la frequentazione dei laboratori della Societas Raffaello Sanzio, con Chiara Guidi, Claudia Castellucci, Scott Gibbons ed Enrico Malatesta. Nel 2018 compare nel docufilm di Cesare Ronconi e Martina Dall’Ara, prodotto da Teatro Valdoca.

Marco Pedrazzi (Bologna, 1994) si laurea in pianoforte con lode e menzione d’onore sono la guida di Massimo Neri presso l’ISSM Vecchi-Tonelli di Modena, ed in musica da camera con Pierpaolo Maurizio presso il Conservatorio A. Boito di Parma. Attualmente studia composizione con Antonio Giacometti e frequenta il corso di musica da camera tenuto da Claudio Pasceri presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. Come compositore ha frequentato le masterclasses tenute da Mauro Montalbetti, Stefano Taglietti e Giorgio Colombo Taccani, scrivendo su commissione per festivals quali “FestivalFilosofia” di Modena, “EstOvest Festival” di Torino e “AngelicA” di Bologna. Nel luglio 2019 Antonietta Loffredo presenterà il suo “Tic-Tac-Toy” nel corso del festival “Music as Play” di Como. Ha inoltre composto la colonna sonora del documentario “Quanto resta della notte?” (RAI, 2012) e la colonna sonora del documentario “Secondo lo Spirito”(TV2000, 2018) entrambi del regista Lorenzo K. Stanzani. Dedito alla divulgazione musicale con numerose lezioni-concerto, è conduttore radiofonico del programma PrendiNota in onda su RadiorEvolution Parma, insegna pianoforte presso l’Associazione “La Musica Interna” di Bologna, tiene lezioni di propedeutica musicale alle materne ed alle elementari, e lezioni di Storia della Musica nei licei.

Alessio Romeo è nato nel 1992 a Messina, dove ha iniziato gli studi musicali in composizione che dal 2012 prosegue al conservatorio G. B. Martini di Bologna. Ha composto lavori per diverse combinazioni vocali e strumentali eseguiti in rassegne musicali quali Suoni entro le mura e Musica in Fiore, tra i quali il pezzo pianistico Elegia notturna lo ha reso meritevole di menzione artistica al Terzo Concorso di Composizione “Città di Albenga” del 2016. Parallelamente ha compiuto gli studi universitari all’ Università di Bologna, dove ha conseguito nel 2015 la laurea triennale in Lettere Moderne con una tesi in Filologia Romanza ritenuta meritevole di pubblicazione e nel 2017 la laurea magistrale in Discipline della Musica con una tesi su Debussy. Attualmente prosegue gli studi universitari al secondo anno della laurea magistrale in Italianistica, culture letterarie europee e scienze linguistiche. Ha inoltre curato la presentazione di concerti per Musica Insieme in Ateneo e La Soffitta.

Diego Tripodi (1993) è originario di Vibo Valentia ed inizia lo studio del pianoforte da bambino, seguendo un iter accademico che lo porta dapprima al diploma nel luglio 2013, e, in seguito, alla laurea nel febbraio 2016, entrambi con il massimo dei voti, presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina. È attualmente iscritto al Triennio di Composizione presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, sotto la guida del M° Francesco Carluccio. Come pianista si è esibito in contesti assai diversi, suonando sia da solista che in numerose formazioni da camera, in orchestra, a quattro mani, in duo con altri pianisti, cantanti e strumentisti, in ogni occasione segnalandosi per la maturità artistica. Sue composizioni sono state eseguite in occasione di manifestazioni a cura del Teatro Comunale di Bologna, del Conservatorio Martini e di Centro di ricerca AngelicA. Grazie alla naturale predisposizione per la indagine storiografica, la scrittura e la divulgazione, ha tenuto incontri di storia della musica e presentato concerti. Oltre gli studi e la professionalità musicali, è da sempre e per formazione vocato all’attivismo e alla partecipazione civica, avendo preso più volte parte a numerose iniziative della società civile circa problematiche ambientali e sociali della sua terra di origine, aspetto che ne ha formato abilità ideativa, organizzativa e comunicativa.

Emanuele Arciuli suona regolarmente per alcune fra le maggiori istituzioni musicali. In Italia, ad esempio, con l’Orchestra Sinfonica della Rai, il Teatro alla Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, Il San Carlo di Napoli, il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Unione Musicale di Torino e l’Orchestra Verdi di Milano; è invitato da festival come “A.Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo”, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Melbourne, Ravenna, Ravello, Miami Piano Festival etc.  Il suo impegno nella musica contemporanea lo porta ad esibirsi regolarmente nelle maggiori rassegne (Biennale di Venezia, Milano Musica, Nuova Consonanza di Roma, RedCats di Los Angeles, etc.).
Tra le orchestra con cui ha suonato in ambito internazionale, ricordiamo Rotterdam Philharmonic, Brussel Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag al Concertgebouw di Amsterdam, RTSI di Lugano, Tonkünstler di Vienna (al Musikverein, per Wien Modern), Filarmonica di San Pietroburgo, Saint Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony Orchestra, BrucknerOrchester Linz, Brno Philharmonic e molte altre.
Fra i direttori con cui collabora citiamo Roberto Abbado, Petr Altrichter, John Axelrod, Andrei Boreyko, Dennis Russel Davies, Yoel Levi, Brad Lubman, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Emilio Pomarico, Stefan Reck, Jonathan Stockhammer, Arturo Tamayo, Mario Venzago. Attivo anche in ambito cameristico, collabora regolarmente con Sonia Bergamasco e Andrea Rebaudengo; ha suonato, fra gli altri, con Carlos R Nakai, Massimo Quarta, Mario Caroli, il quartetto AlCan, Stephan Gentz, Piera Degli Esposti, Chiara Muti, Davide Livermore, Francesco Libetta, David Felberg etc.
Accanto al repertorio più tradizionale, che continua a frequentare con assiduità, Emanuele suona moltissima musica del nostro tempo. Ha eseguito in prima assoluta oltre quindici nuovi concerti per pianoforte e orchestra, molti dei quali scritti per lui. Più di cinquanta, infine, le pagine pianistiche composte per lui da autori come George Crumb, Milton Babbitt, Frederic Rzewski, Michael Nyman, Michael Daugherty, John L Adams, William Bolcom, John Harbison, Aaron Jay Kernis per citarne solo alcuni. Il progetto ‘round Midnight, eseguito fra l’altro al Miller Theater di New York, e commissionato da CCM di Cincinnati, ha ottenuto una attenzione vastissima a livello internazionale.
Il suo interesse per la musica americana si è concretizzato in diversi libri, come Rifugio Intermedio (Monfalcone), Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt), Il pianoforte di Bernstein (Ets) e in numerose lezioni, sia radiofoniche – per Rai Radio3, che televisive – per Sky Classica.
Nel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Tra gli altri riconoscimenti, una nomination per i Grammy Award per il cd dedicato a George Crumb.
Incide per Stradivarius, Chandos, Vai, Innova Records, Bridge.
Docente di pianoforte al Conservatorio “Piccinni” di Bari, insegna Pianoforte Contemporaneo all’Accademia di Pinerolo e tiene regolarmente workshop per numerose università degli Stati Uniti, dove si reca dal 1998 e vi ha tenuto oltre quaranta tournée.

Francesco Platoni. Primo Contrabbasso dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, nato nel 1989, studia contrabbasso con Daniele Roccato e Stefano Scodanibbio.
Nel 2011 si diploma con lode e menzione di merito presso il Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia e nello stesso anno si laurea in ingegneria elettronica con votazione 110 e lode su 110 ricevendo un premio quale miglior laureato del dipartimento di Ingegneria Elettronica. Ha partecipato alle master class di Bozo Paradzik, Alois Posch e Stefano Scodanibbio ed ha collaborato con personalità della letteratura italiana quali Vitaliano Trevisan e della musica contemporanea come Sofia Gubaidulina, Hans Werner Henze, Gavin Bryars, Terry Riley, Stefano Scodanibbio, Fabio Cifariello Ciardi, Edgar Alandia, Julio Estrada, Filippo Perocco, Stefano Pierini tra gli altri.
E’ stato membro dell’OGI (Orchestra Giovanile Italiana) ed ha seguito i corsi di repertorio orchestrale presso la Scuola di Musica di Fiesole. E’ stato invitato a suonare con l’EUYO (European Youth Orchestra) per la stagione 2013/2014.
Nel giugno 2013 ha vinto il terzo premio della Solo Competition organizzata dalla Società Internazionale del Contrabbasso (ISB) presso Rochester (USA). Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale Valentino Bucchi edizione 2011 e premiato al concorso internazionale di contrabbasso BASS 2010 Berlin categoria Youth (terzo premio).
Dal 2014 è membro della Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI con sede a Torino ove ricopre il ruolo di primo contrabbasso. Ha suonato con Ensemble Musikfabrik (Colonia), La Mole Armonica ed è stato invitato a collaborare con BBC Symphony Orchestra di Londra, London Philharmonic Orchestra, Orchestra del Teatro La Scala, Filarmonica della Scala di Milano, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra della Svizzera Italiana, Filarmonica di Milano.
Affronta regolarmente il repertorio cameristico, collaborando regolarmente in duo con il pianista Federico Nicoletta.
E’ membro dell’ensemble di contrabbassi Ludus Gravis, dedito all’esecuzione di repertorio contemporaneo, con il quale ha partecipato a concerti per alcuni tra i festival più importanti in Italia (Biennale di Venezia, Rassegna di Nuova Musica di Macerata, Ravenna Festival, Società Aquilana dei Concerti Barattelli, Associazione Alessandro Scarlatti Napoli, AngelicA, COSE – Roma, I Concerti del Quirinale – Roma) e all’estero (GAIDA – Vilnius, Imago Dei – Krems, Music of Changes – Klaipeda, Musica D’Hoy – Madrid, UNICUM – Lubiana, Borealis – Bergen, Vinterfestuka – Narvik, Suså Festival – Nevsted, Lux Aeterna – Hamburg, Ad Lucem Festival – Riga, Ciclo de Conciertòs de Musica Contemporanea FBBVA – Bilbao, Istituto di Cultura Italiano di Madrid), ha suonato e collaborato con i maggiori compositori internazionali tra cui H.W. Henze, S. Gubaidulina, S. Scodanibbio, G. Bryars.
Ha inoltre realizzato produzioni radiofoniche per Rai RadioTre, BBC Radio3, Radio CEMAT, RTV Slo e discografiche per ECM, WERGO e Sony.

Federico Nicoletta si è esibito da solista per il Maggio Musicale Fiorentino in un recital lisztiano, per il Teatro alla Scala (Kammermusik nr.2 di P. Hindemith), con la Filarmonica Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma (Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di F. Liszt e Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Tchaikovsky), con l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (Concerto op.54 di Schumann), con l’Orchestra Giovanile Italiana (Concerto n.1 per pianoforte e orchestra di Beethoven), al Bologna Festival (Oiseaux exotiques di Messiaen per pianoforte e orchestra) e al Teatro Verdi di Busseto con le prime parti dell’Orchestra della Svizzera Italiana.
Nel 2016 gli è stato assegnato il 2° premio e il premio della critica al Concorso Pianistico Internazionale “Rina Sala Gallo” di Monza e nel 2018 il Premio Finalista al XIX Concurso Internacional de Piano de Santander “Paloma O’Shea”.
Nel 2006, in occasione del 150° anniversario della nascita di Giuseppe Martucci, si è esibito nel Conservatorio San Pietro a Majella alla presenza del M° Riccardo Muti, il quale ha espresso entusiastici commenti per le sue esecuzioni.
Si dedica con particolare passione al repertorio cameristico, collaborando con le prime parti delle orchestre di Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma, RAI e Teatro Regio di Torino, Orchestra della Svizzera Italiana, Berliner Philharmoniker, London Philharmonic, Opéra de Paris, New York Philharmonic, con musicisti quali C. Giuffredi, E.M. Baroni, P. Cuper, E. Daniels, E. Fagone, C. Giuffredi, B. Grossi, U. Lemper, M. Marasco, R. Morales, A. Persichilli, Y. Sato, U. Ughi, L.Vignali, A. Zemtsov, per prestigiose società concertistiche e teatri (Festival MiTo, 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Ponchielli di Cremona, Auditorium della RTSI-Radio Svizzera Italiana di Lugano, Palazzo del Quirinale, Teatro Bibiena di Mantova, Ravenna Festival).
Le sue esecuzioni sono state trasmesse da Radio3 (Obra Maestra di G. Mancuso, concerto per Biennale di Venezia, Palazzo del Quirinale). Nel 2012 ha registrato con Corrado Giuffredi ed Enrico Fagone un programma verdiano per la Televisione della Svizzera Italiana al Teatro di Busseto.
Ha collaborato come maestro sostituto per la 61ª stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nelle produzioni di Il Trovatore, La Dirindina e Pimpinone, accompagnando il Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Franco Capuana”, le masterclasses di Renato Bruson e Raina Kabaivanska, e partecipando alla tournée per Il Barbiere di Siviglia in Qatar.
Diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, alla Scuola di Musica di Fiesole con Bruno Canino (musica da camera) e Pietro De Maria (pianoforte), a Napoli e Parma con Stefania Bertucci e Pierpaolo Maurizzi, è docente di pianoforte e di accompagnamento pianistico agli Istituti Musicali Superiori di Reggio Emilia, Ravenna, Lucca e Bergamo.

Bernard Neumann e Bruce Carlson, lavorano insieme dal 1986, dopo essersi entrambi diplomati alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona.
Bernard Neumann arrivò nella bottega di Carlson nel 1986, con una borsa di studio dal suo paese d’origine, il Canada e, in seguito, vi rimase come dipendente. Bernard perfezionò le sue capacità e col tempo divenne una componente vitale della bottega.
Nel 2000 Bruce Carlson viene nominato dal Comune di Genova liutaio curatore della piccola ma prestigiosa collezione di strumenti musicali che comprende il violino di Giuseppe Guarneri ‘del Gesù’, “Il Cannone” del 1743, un tempo compagno musicale del grande violinista e compositore genovese Nicolò Paganini.
La ditta, grazie a molti anni di esperienza, continua ad offrire ai musicisti una linea completa di servizi, come la messa a punto del suono, il restauro, la riparazione, la costruzione di nuovi strumenti, la sostituzione dei crini, le perizie assicurative, le stime, le valutazioni e i certificati di autenticità.

Guido Giannuzzi. Dopo studi classici e musicali a Livorno, Fiesole e Siena, si è laureato in Storia moderna a Pisa e in Arti visive a Bologna.
Finalista al Concorso Internazionale dell’ARD di Monaco nel 1997 con il Quintetto a fiati Avant-garde, dal 1996 suona nell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Nel 2008 è stato tra i fondatori della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna.
Dal 2009 dirige “Filarmonica Magazine” e dal 2014 è redattore di “Advances in Historical Studies”. Suoi articoli sono apparsi su “Psiche” e “Nuova Informazione Bibliografica” e ha pubblicato i volumi Paul Wittgenstein, il pianista dimezzato e Gli ombrelli di Satie.

Elizabeth Wilson. Nata a Londra, ha studiato al Conservatorio di Mosca dove ha frequentato i corsi di Mstislav Rostropovich. Tornata a Londra, ha intrapreso la carriera di violoncellista, ricercatrice e insegnante, specializzandosi nella musica da camera. Il suo interesse per la musica contemporanea l’ha indotta a fondare il gruppo Chamaleon a Londra e lo Xenia Ensemble in Italia.
La sua attività di ricerca nel campo della musica russa del XX secolo l’ha guidata nella creazione di alcuni tra i più acclamati programmi di “parole e musica” eseguiti in Gran Bretagna, Italia e Russia (Music and Revolution, Brodsky and America, Pushkin and Anna Kern, The Young Shostakovich, The Russian avant-garde e altri).
Come violoncellista la Wilson si è particolarmente dedicata alla musica contemporanea, eseguendo spesso prime assolute di brani da lei commissionati o a lei dedicati. Ha lavorato come consulente per Almeida Festival, South Bank Russian Festival e Holland Festival. I suoi libri includono “Shostakovich. A Life Remembered”, “Mstislav Rostropovich: Cellist, Teacher, and Legend” e la biografia della violoncellista Jacqueline du Pré.
Elizabeth Wilson vive in Italia dal 1990 ed è la direttrice artistica dell’Associazione Xenia Ensemble.

Rohan De Saram. Nato a Sheffield da genitori cingalesi, ha cominciato a studiare il violoncello in giovane età con Gaspar Cassadò a Siena, con John Barbirolli nel Regno Unito e con Pablo Casals a Puerto Rico. Nel 1960 ha debuttato alla Carnegie Hall con la New York Philharmonic Orchestra.
Vincitore di diversi premi internazionali, si è esibito in molti paesi d’Europa, Asia, America, Australia come solista e per le maggiori orchestre del mondo.
Ha lavorato con i più famosi direttori e compositori, tra i quali Adrian Boult, Seiji Ozawa, William Steinberg, Zubin Mehta, Colin Davis, Zoltán Kodály, Dmitri Shostakovich, Francis Poulenc; compositori come Xenakis e Berio hanno scritto brani appositamente per lui.
Nonostante abbia raggiunto grande fama sin da adolescente come musicista classico, è conosciuto soprattutto come eccelso esecutore del repertorio contemporaneo e come membro (dal 1979 al 2005) dell’Arditti Quartet, con il quale si è esibito in numerosi festival e sale da concerto di tutto il mondo.
Oltre a insegnare e a suonare un vasto repertorio come solista, in duo, in trio e in ensemble, de Saram si dedica anche alla musica d’improvvisazione ed è coinvolto in molti progetti legati alla musica orientale; Berio, nella sua Sequenza XIV per violoncello (scritta per de Saram), ha incluso ritmi del Kandyan drum, strumento tradizionale cingalese.

Claudio Pasceri. Tra i più apprezzati violoncellisti italiani della propria generazione, svolge un’intensa attività concertistica.
Il repertorio solistico comprende concerti di Vivaldi fino a opere di Schnittke, in esecuzioni con orchestre come l’Orchestre de Chambre de Toulouse, la Camerata Royal Concertgebouw Amsterdam, l’Arpeggione Kammerorchester. Una sua esecuzione del concerto di Schumann è stata registrata dalla Bayerischer Rundfunk di Monaco di Baviera.
In ambito cameristico collabora con illustri musicisti, tra cui Salvatore Accardo, Pavel Gililov, Ilya Grubert, Dora Schwarzberg, Bruno Giuranna, Rohan De Saram, Rocco Filippini, Gilles Apap. Dal 2012 è il violoncellista di NEXT- New Ensemble Xenia Turin, quartetto d’archi specializzato nel repertorio contemporaneo.
Tiene regolarmente Masterclass e seminari per istituzioni europee come Musicalta a Rouffach, Università del Liceu di Barcellona, Leopold Mozart Universität di Augsburg. Insegna violoncello presso l’Accademia di Musica di Pinerolo.
È direttore artistico del Festival di musica contemporanea Estovest e condirettore di Asiagofestival.

Dettagli

Data:
sabato 27 Aprile
Ora:
17.00 - 23.00
Categorie Evento:
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Luogo

Teatro delle Passioni
viale Carlo Sigonio 382
Modena, MO Italia
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