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AdM 100

2 Dicembre 2019 | ore 20.30

Concerti d’Oggi

AdM 100: Concerto del Centenario (1919-2019)

GUIDO BARBIERI – conduzione

PAOLO MARZOCCHI – pianoforte

FRANCESCO BERGAMASCO – pianoforte

VALENTINA BUSSO – violino

FRANCESCO PEPICELLI – violoncello

SIMONE NICOLETTA – clarinetto

SIMONE BENEVENTI – percussioni

QUARTETTO ECHOS:
Andrea Maffolini
, Ida Di Vita – violino
Teresa Robledo Risueño – viola
Martino Maina – violoncello

Due parole-chiave. La prima è Festa, quella dei 100 anni degli AdM.

La seconda è Amici: da Guido Barbieri, che guiderà il concerto, a musicisti che hanno già calcato i nostri palcoscenici, agli ascoltatori, addetti ai lavori, partner, sostenitori. Una catena di Amici, Amici degli Amici, Amici della Musica, Amici degli Amici della Musica…e tutti quelli che non ci conoscono ancora, magari con i loro amici!

J. S. Bach (1685-1750)

Suite n.1 per violoncello BWV 1007 (1720)
___Prélude
___Allemande
___Courante
___Sarabande
___Menuet I e II
___Gigue

FRANCESCO PEPICELLI, violoncello

I. Stravinskij (1882-1971)

Suite italienne (1933)
___Introduzione
___Serenata
___Tarantella
___Scherzino
___Minuetto e Finale

VALENTINA BUSSO, violino
FRANCESCO BERGAMASCO, pianoforte

L. Bassi (1833-1871)

Fantasia da concerto su temi del “Rigoletto” (1865)

SIMONE NICOLETTA, clarinetto
FRANCESCO BERGAMASCO, pianoforte

A. Dvořák (1841-1904)

dal Quartetto in fa magg. op.96 “Americano”:
___1. Allegro, ma non troppo

QUARTETTO ECHOS:
Andrea Maffolini
, Ida Di Vita – violino
Teresa Robledo Risueño – viola
Martino Maina – violoncello

P. Marzocchi (1971*)

“Dhuratë Zemre” (“Dono di cuore”) – Fantasia su un Tema originale di Prenkæe Jakova

F. Liszt (1811-1886)

“Moja pieszczotka” (“Mio tesoro”), n.5 dai Canti Polacchi op.74 di Frédéric Chopin

PAOLO MARZOCCHI, pianoforte

D. Lang (1957*)

Scraping song (1997/01), for solo percussion

SIMONE BENEVENTI – percussioni

P. Marzocchi

Encore

TUTTI INSIEME!

Guido Barbieri è nato a Parma nel 1956. Dopo gli studi liceali si è laureato in Filosofia e Pedagogia presso l’Università degli Studi di Padova. Tra il 1979 e il 1981 ha collaborato in qualità di critico teatrale e musicale ai quotidiani La Tribuna di Treviso e Il Mattino di Padova. Nel 1981 ha iniziato la sua collaborazione con i programmi musicali della RAI. Prima con Radio Uno (Civiltà dello Spettacolo) e poi con Radio Tre (Pomeriggio musicale, Concerto del mattino, Un certo discorso, Rassegna delle riviste, Antologia, Appunti di volo, Radio Tre Suite). Attualmente svolge le funzioni di conduttore e inviato del programma Radio Tre Suite e di consulente musicale della Terza Rete Radiofonica della Rai. Per Rai International ha curato e presentato di recente otto cicli monografici di argomento musicale andati in onda in 35 paesi stranieri. Per Rai Sat Show ha realizzato, in occasione delle celebrazioni verdiane  del 2001, la presentazione del ciclo integrale delle opere di Giuseppe Verdi. L’intero ciclo viene è stato replicato nei mesi scorsi da Rai5 nell’ambito delle trasmissioni celebrative del 150° anniversario della Unità d’Italia.
Nel 1985 ha iniziato un lungo rapporto di collaborazione, in qualità di critico musicale, con il quotidiano Il Messaggero di Roma, rapporto che è poi proseguito, a metà degli anni Novanta, con Il Gazzettino di Venezia. Attualmente è uno dei critici musicali del quotidiano La Repubblica. Nella prima metà degli anni Ottanta ha organizzato mostre, convegni e rassegne concertistiche per il Cidim, il Comitato Italiano Musica aderente all’Unesco. Ha poi svolto le funzioni di consulente musicale presso la Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri e ha partecipato alle Commissioni bilaterali per l’assegnazione delle borse di studio assegnate agli studenti italiani dai principali paesi stranieri.
Intensa l’attività pubblicistica: ha realizzato programmi di sala, conferenze e traduzioni per alcune delle maggiori istituzioni musicali italiane: Orchestra Sinfonica di Roma della Rai, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di S.Cecilia, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Pergolesi di Jesi, ecc.., nonché per festival e rassegne musicali (Sagra Musicale Umbra, Settimane Musicali Senesi, Panatenee Pompeiane, Festival delle Nazioni, Nuova Consonanza, Centro Ricerche Musicali di Roma, ecc..). Ha collaborato e collabora tuttora a numerose riviste specializzate (Musica e Dossier, Giornale della Musica, Suono, Amadeus, Piano Time, Applausi, Leggere, Sistema Musica) e ha diretto per quasi dieci anni il trimestrale “Suono Sud” pubblicato dall’Istituto per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno.
Ha realizzato due volumi: una monografia dedicata a Georg Friederich Haendel, pubblicata da Newton Compton, e una guida all’ascolto de Le Nozze di Figaro di Mozart pubblicata dall’editore Gremese. Nel 2010 ha pubblicato un lungo saggio, intitolato “Le anestesie del cuore”, nel volume collettaneo “I portatori del tempo” curato da Achille Bonito Oliva e pubblicato da Electa Mondadori.  E’ attualmente impegnato nella stesura di una monografia dedicata ad Edgard Varèse che verrà pubblicata dalla casa editrice Epos di Palermo. Ha scritto testi teatrali e radiofonici di argomento musicale (Poiché l’avida sete dedicato a Carlo Gesualdo, Una voce perduta su Farinelli, La civiltà delle macchine su Edgard Varèse, Studio senza luce su Andres Segovia, ecc..) nonché testi e libretti per alcuni compositori italiani (Ennio Morricone, Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Luigi Ceccarelli, Emanuele Pappalardo). Ha scritto il testo dell’opera musicale Portopalo. Nomi, su tombe senza corpi, andata in scena nel dicembre del 2006 all’Auditorium di Roma con le musiche di Riccardo Nova e la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e di Al kamandjati, per la regia di Moni Ovadia e le musiche di Franghiz Ali Zadeh. Nel marzo del 2012 andrà in scena allo ZKM di Karlsruhe l’opera multimediale “Three Mile Island” scritta in collaborazione con Andrea Molino. Nel 2007 ha partecipato al Prix Italia con l’opera radiofonica La corda spezzata. Teatro e musica nell’Inferno di Terezin, interpretata da Toni Servillo, Maria Paiato e Antonio Tidona. Ha inoltre collaborato per la realizzazione di testi e traduzioni con numerose case discografiche (Deutsche Grammophon, Rca, Edi Pan, Rai Trade, Stradivarius) e case editrici (Curci, Studio Tesi, Einaudi, Electa Mondadori).
Ha scritto  alcune voci per L’Enciclopedia Treccani pubblicata dall’Istituto Italiano per l’Enciclopedia e ha realizzato cinque dei venti volumi della “Grande Storia della Musica Classica” pubblicata dall’Editoriale “La Repubblica”. Dal 1984 insegna Storia della musica e Storia ed Estetica musicale nei Conservatori italiani. Dopo i Conservatori di Reggio Calabria, Salerno, Pescara, L’Aquila e Firenze è ora docente di ruolo presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Nel 2006 è stato eletto membro effettivo del Consiglio Accademico e della Commissione scientifica del suddetto Istituto.
Attualmente svolge le funzioni di consulente editoriale della Fondazione Musica per Roma per la musica contemporanea.
Nel luglio del 2005 ha ricevuto il “Premio Feronia” per la critica musicale. È direttore artistico della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona.
Dall’ottobre 2011 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”

“Il cesello di Francesco Pepicelli“. È questa l’originale metafora utilizzata da un giornalista-recensore per definire la sua esecuzione del Concerto di Haydn al Teatro Grande di Brescia, salutata dal pubblico presente con lunghi e calorosi applausi. E degne di nota sono altresì le sue esecuzioni in Sala Verdi a Milano del Concerto di Schumann con la direzione di Daniele Gatti e del Concerto di Saint-Saëns con Stefan Anton Reck sul podio. Ed anche il momento toccante della commemorazione delle vittime del 2 agosto a Bologna nel 2007, in cui suonò come solista in diretta televisiva RAI due pezzi in prima esecuzione assoluta con l’Orchestra del Comunale di Bologna e la Filarmonica Toscanini, unite per l’occasione davanti ad una platea di oltre 2000 persone.
Ma l’amore di sempre resta quello per la musica da camera: un’esperienza trentennale con il Duo Pepicelli – insieme al fratello pianista Angelo – e quella pluridecennale con il Trio Metamorphosi, con lo stesso pianista e il violinista Mauro Loguercio. Oltre 700 esibizioni in tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo. Dagli anni ’90 ha inciso più di 10 CD per diverse case discografiche (Naxos, Camerata Tokyo ecc.) e alcuni CD per la rivista Amadeus, avendo modo di collaborare anche con il clarinettista Alessandro Carbonare e il violinista Marco Rizzi.
Anche l’attività didattica ha avuto e ha una grossa importanza nella sua vita musicale: dalle centinaia di allievi formati al Conservatorio di Perugia, dove insegna, alle molte masterclass tenute in Europa e in Giappone. Giovani cellisti e formazioni cameristiche, grazie al percorso con lui intrapreso, si sono in seguito affermati in competizioni internazionali e concorsi d’orchestra, sia in Europa, che in Sudamerica. Momenti importanti di crescita e maturazione all’inizio della carriera sono stati quando, da giovanissimo, ha avuto l’opportunità di incontrare e lavorare con famosi artisti, quali Paul Tortelier, David Geringas, Antonio Janigro e Rocco Filippini.
Da ricordare, sempre in quel periodo giovanile, la tournée come primo violoncello solista dell’Orchestra Mahler sotto la guida di Claudio Abbado, in cui suonò dal Musikverein di Vienna in diretta radiofonica per 19 radio di tutto il mondo.

Valentina Busso inizia lo studio del violino all’età di sei anni. Consegue il diploma di violino presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino nella classe del M° Umberto Fantini e il diploma di viola con il M° D. Zaltron presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, entrambi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato con Dora Schwarzberg all’Accademia di Pinerolo e dal settembre 2007 è allieva del M° Markus Däunert presso l’Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Frankurt am Main, dove frequenta il corso di specializzazione solistica (Konzertexamen), dopo essersi diplomata con il massimo dei voti nel 2009. Partecipa a numerosi corsi tra cui “Corso Internazionale Sinfonia” Lucca con il M° Tatiana Liberova, “Musica d’estate” Bardonecchia con il M° Dora Schwarzberg, “Masterclass Vittorio Veneto” con il M° Massimo Quarta, “Internationaler Meisterkurs Kammermusik Rheinsberg” con il M° Frank-Immo Zichner. Nel 2004 vince la Rassegna Archi di “Vittorio Veneto”; nel 2008 e 2009 vince il Wettbewerb des Polytechnische Gesellschaft di Frankfurt am Main con il Trio Rafael e successivamente con l’Helenos Quartett, con il quale partecipa anche al “Cour et Concour” Neuwied-Engers tenuto dal M° Gerhard Schulz, aggiudicandosi il sostegno della Villa Musica Stiftung.
Tiene concerti da solista e in formazioni da camera: nel 2004 si esibisce nel II Concerto di. Wieniaskij accompagnata dall’Orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nel 2006 nel Doppio Concerto di Bach con il M° G. Agazzini e nel 2011 interpreta il Concerto di Korngold con l’Orchestra dell’Hochschule diretta dal M° Sebastian Weigle. Suona anche con: Sonig Tchakerian, Danilo Rossi, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Gianluca Angelillo, Stefania Redaelli, e con il Quartetto d’Archi di Torino, Kalle Randalu, Roland Glassl (Manderling Quartett). Ha collaborato con l’Orchestra “Filarmonica 900” del Teatro Regio di Torino, la Britten-Pears Orchestra, l’Orchestra Sinfonietta di Frankfurt, l’Orchestra da Camera di Mantova e l’Orchestra “Archi-De Sono”. È sostenuta nei suoi studi dalla Associazione De Sono e dalla Fondazione CRT di Torino.
Dal 2011 è Concertino dei 2. Violini dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Francesco Bergamasco, nato a Chiavari nel 1978, ha iniziato lo studio del pianoforte in tenera età debuttando in pubblico a sei anni. Sin da giovanissimo ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il 2° premio alla Coppa Pianisti d’Italia di Osimo e il 1° premio al concorso Villa de Capdepera-Mallorca. Ha al suo attivo un notevole numero di concerti tenuti in importanti località italiane ed estere, tra cui Genova, Torino, Como, Milano, Bologna, Roma, Walbrzych (Polonia), Capdepera (Spagna), Braine l’Alleud (Belgio), Lugano (Svizzera), Gainesville e West Palm Beach (Florida), Ottawa (Canada), Santiago e Santo Domingo (Repubblica Dominicana). In veste di solista si è esibito inoltre con l’Orchestra Filarmonica Sudeca, la Camerata Giovanile della Svizzera Italiana, la Palm Beach Symphony, la Orquesta Sinfónica Nacional di Santo Domingo, e la University of Ottawa Orchestra.
Nel 1994 si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Anna Maria Cigoli. Ha conseguito poi il diploma di composizione come allievo di Silvana Di Lotti, il diploma di II livello in discipline musicali nella classe di Maria Clara Monetti, e la laurea in storia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
Ha proseguito gli studi musicali presso l’Ecole Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi nella classe di Nelson Delle Vigne-Fabbri, grazie al quale ha ottenuto il Diplome supérieur d’execution. Tra i suoi docenti ha avuto anche A. Lonquich e P. Badura-Skoda, con i quali ha potuto approfondire il repertorio cameristico per pianoforte. Grazie ad una borsa di studio conferita dalla “De Sono-Associazione per la Musica”, nel 2008 ha ottenuto l’International Certificate for Piano Artists, organizzato dalla Fondation Bell’Arte aisbl, in collaborazione con la stessa Ecole Normale di Parigi, la Palm Beach Atlantic University e l’Università di Ottawa. Ciò gli ha permesso di approfondire la conoscenza del repertorio pianistico di tutte le epoche, e inoltre di avere tra i suoi insegnanti, oltre allo stesso Delle Vigne-Fabbri, Philippe Entremont, François-René Duchable, Jerome Lowenthal, Robert Roux, Jean-Philippe Collard e Stéphane Lemelin.
Attualmente insegna Pianoforte principale presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Collabora inoltre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino in qualità di pianista d’orchestra.

Simone Nicoletta. Primo Clarinetto presso l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e della Filarmonica di Bologna dal 2015, ha collaborato con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma. Nel Luglio 2014 viene scelto dal M° Riccardo Muti come Primo Clarinetto dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Da solista si è esibito con la Filarmonica Arturo Toscanini, I Musici di Parma, l’Orchestra del Teatro di Busseto. Si dedica con particolare passione alla musica da camera, eseguendo in duo con il fratello Federico i principali brani del repertorio per clarinetto e pianoforte, in molti festival in Italia e all’estero. Nel 2014 ha fondato il Quartetto Falstaff, vincendo il 1° Premio al Concorso Flautistico Severino Gazzelloni (Cat. Musica da Camera) ed è membro del Nonetto a Fiati del Teatro Comunale di Bologna. Ha ottenuto, da solista, numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. Nato a Salerno nel 1989, si diploma all’età di 16 anni sotto la guida di Gaetano Russo e Sisto Lino D’Onofrio. Successivamente si è perfezionato con G. Riccucci e B. Canino in duo con il fratello alla Scuola di Fiesole, con L. Combs, E. Daniels, F. Meloni, R. Morales conseguendo il Biennio di Clarinetto con lode e menzione presso l’Istituto Musicale Vecchi – Tonelli di Modena con C. Giuffredi e il Biennio di Musica da Camera a Parma con P. Maurizzi. Simone insegna clarinetto presso l’Istituto Musicale Vecchi – Tonelli di Modena. Suona un clarinetto Backun modello Moba. Inoltre è artista Légère Reeds e Silverstein Ligature.

Il Quartetto Echos nasce nel 2013 all’interno del conservatorio G.Verdi di Torino dalla passione per la musica da camera che da sempre ne accomuna i componenti. Grazie all’ispirazione di due professionisti che hanno dedicato al camerismo tutta la loro carriera quali Antonio Valentino e Claudia Ravetto, il Quartetto Echos cresce e si forma a Torino, approfondendo il repertorio quartettistico e non solo.
Nel maggio 2019 si è aggiudicato il primo premio assoluto al concorso di musica da camera “Gasparo da Salò” di Brescia e il secondo premio al Concorso nazionale per Quartetti d’archi Sergio Dragoni. Il Quartetto Echos può vantare la collaborazione con il M° Bruno Giuranna nel marzo 2014 interpretando il quintetto op.111 di Brahms al termine di una masterclass da lui tenuta presso il Conservatorio di Torino. Nello stesso anno esegue il quartetto op.18 n.1 di Beethoven alla presentazione del saggio “I quartetti per archi di Beethoven” di Quirino Principe presso il Salone del Libro di Torino.
Nel 2015 il Quartetto Echos intraprende un percorso di perfezionamento con il Quartetto di Cremona presso l’Accademia “W. Stauffer” di Cremona. Il gruppo si perfeziona inoltre con il M° A. Pinzaru, primo violino del Quartetto Delian, e presso l’Accademia di Musica di Fiesole con Antonello Farulli, Miguel da Silva e Andrea Nannoni. Ha preso parte a corsi e masterclass con Lukas Hagen, Oliver Wille, Andras Schiff, Quartetto di Cremona, Ezio Bosso e altri. Attualmente segue un ciclo di lezioni con il Quartetto Belcea e Cristoph Giovaninetti presso la Scuola di Musica di Fiesole.
È stato invitato come quartetto italiano ai festival “North Norfolk Music Festival” 2019, “Quatuors à Cordes en Pays de Fayence” e “Quatuors à Bordeaux” 2018, esibendosi in concerto presso Chateau Lafite e frequentando le lezioni di Alain Meunier, Luc-Marie Aguera (Quartetto Ysaie), Quartetto Prazak, Simon Rowland Jones. Il Quartetto è un Ensemble nominato dalla Scuola di Musica di Fiesole in seno a ECMA (European Chamber Music Academy) e partecipa a sessioni con grandi docenti internazionali quali Hatto Beyerle (Quartetto Alban Berg), Johannes Meissl (Quartetto Artis), Patrick Judt, Dirk Mommertz (Quartetto Fauré) e altri. Ha suonato per importanti stagioni concertistiche italiane tra le quali Unione Musicale di Torino, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica Laudamo di Messina, festival MiTo Settembre musica, CaMu di Arezzo.
Il quartetto è stato inoltre selezionato per partecipare al progetto “Le Dimore del Quartetto” in collaborazione con ADSI, iniziativa a sostegno dei giovani quartetti e che permette loro di esibirsi nelle più belle dimore del Paese e d’Europa.
È stato insignito del premio Abbiati “Piero Farulli”, prestigioso premio della critica italiana, per l’anno 2016.

Paolo Marzocchi, pianista e compositore, è nato a Pesaro nel 1971, dove ha compiuto gli studi musicali. Di formazione classica, si è dedicato alla composizione in tutte le sue forme, dal teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione ‘pura’.
Come compositore ha collaborato con tantissimi artisti di fama internazionale, e ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche, da camera e orchestrali, collaborando con istituzioni prestigiose come il Lucerne Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Leonore, l’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra della Radio Nazionale Romena, il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Festival Musica sull’Acqua, il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, il festival FLOEMA di Pistoia, il festival Borderline Moving Images di Beijing.
Ha collaborato diversi anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su progetti sperimentali legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili.  Nel 2015 il progetto “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organization, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, è stato per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”. Successivamente, in un progetto sostenuto dalla Fondazione Mast di Bologna, la metodologia del “rendering” è stata sperimentata su un gruppo di bambini di cinque anni, che è alla base della composizione “Little Symphonies” (2018).
Tra gli eventi degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima esecuzione del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini; diversi progetti realizzati a Lampedusa con i bambini dell’isola (tra cui “Le nuove vie dei Canti” con Guido Barbieri); la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia” (DECCA International 2015); la  nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz, lo spettacolo “Ex Machina” con Paolo Fresu, al Mast Di Bologna; il melologo fantascientifico “Mymosh, il Figlio-di-Se-Stesso” per quartetto d’archi e voce narrante (FLOEMA, Pistoia 2018), la collaborazione con Danusha Waskiewicz, Andrea Rebaudengo e Cristina Zavalloni (Musica Insieme, Bologna 2018 e Festival Mito 2019). La sua opera “Il viaggio Roberto”, su libretto di Guido Barbieri, che nel 2014 riscosse – tra gli altri – il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione musicale dello stesso Marzocchi, e nel 2018/19 ripresa al Teatro Alighieri di Ravenna, al Teatro Regio di Parma e al Comunale di Ferrara.
Paolo Marzocchi è anche l’ideatore e direttore artistico di WunderKammerOrchestra, un ensemble pensato per portare la musica sinfonica dove le grandi orchestre non riescono ad arrivare. La WKO ha debuttato a Lampedusa il primo aprile 2017 per l’inaugurazione del nuovo pianoforte dell’isola, con la direzione di Carlo Tenan e lo stesso Marzocchi al pianoforte. È Presidente Onorario dell’Associazione Culturale Musicale Lipadusa di Lampedusa.

Simone Beneventi. Percussionista, premiato con il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia 2010 (progetto Repertorio Zero), si esibisce come solista interprete della musica del XX e XXI secolo in stagioni quali Festival Aperto, Festival L’Arsenale, Autumn Warsaw, Berliner Konzerthaus, La Biennale Musica di Venezia e Zagabria, Espace sonore di Basilea, Gaida-Vilnius Festival, Huddersfield Contemporary Musica Festival, Krakow International Festival, Impuls Graz, Festival Manca di Nizza, Milano Musica, Auditorium Parco della Musica, Romaeuropa Festival, Samtida di Stoccolma.
Il suo percorso di ricerca sul suono, di progettazione di nuovi strumenti e di nuove soluzioni compositive per percussioni lo ha portato a collaborare con importanti compositori (Battistelli, Billone, Maxwell Davies, Dufourt, Fedele, Goebbels, Lachenmann, Lang, Nova, Romitelli, Sciarrino), con compagnie internazionali (Aterballetto, Berlin PianoPercussion, Ensemble Prometeo, Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten Stuttgart) e artisti quali Matmos, Morricone, Malkovich, Namčylak, PanSonic, Zamboni. Nel 2012 ha prodotto per la Biennale Musica di Venezia il progetto Golfi d’ombra: un concerto all’interno di un’installazione di 55 strumenti sospesi e video in tempo reale (IanniX) che prende avvio dalla ricostruzione dell’omonima e inedita opera di Romitelli. Il progetto Extended Wood Percussion solo (2017) esplora il rapporto tra oggetti concreti e tecnologia lo-fi digitale su strumenti lignei, in collaborazione con l’ebanista Bussi e diversi compositori.
È coordinatore artistico e membro di ZAUM_percussion, dal 2018 ensemble in residence nel Festival Milano Musica.
Ha suonato con le più prestigiose orchestre italiane tra cui Filarmonica della Scala, Filarmonica della Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Mozart di Claudio Abbado, Spiramirabilis. Ha inciso per diverse etichette discografiche ed è stato trasmesso da numerose radio europee. Attualmente è docente di percussioni al Conservatorio di Sassari.

Dettagli

Data:
2 Dicembre 2019
Ora:
20.30
Categorie Evento:
,

Luogo

Teatro Comunale L. Pavarotti
corso Canalgrande 85
Modena, MO Italia
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