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CONCERTO DELLA MEMORIA E DEL DIALOGO

sabato 19 Gennaio | ore 20.30

Coproduzione Amici della Musica di Modena / Fondazione Teatro Comunale di Modena

In collaborazione con Fondazione Villa Emma

Con il patrocinio della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia

Un ringraziamento particolare a Claudio Parmiggiani e alla Galleria de’ Foscherari di Bologna per la collaborazione al progetto, consentendo la riproduzione dell’opera Senza titolo, 2008

Alla fine del tempo. Storia di Jean e Jean

 

GUIDO BARBIERI, testo e voce narrante
FRANCESCO SENESE, violino solista

ENSEMBLE AdM SOUNDSCAPE
Maura Gandolfo, clarinetto
Paola Perardi, violoncello
Francesco Bergamasco, pianoforte

Visual Lab, elaborazione video
Stefania Aluigi, consulenza iconografica

Musiche di J. S. Bach, Bartók, Biber, Brahms, Fauré, Haydn, Messiaen, Ysaÿe, Widmann

 

Lo spettacolo racconta le “due vite in una” vissute da Jean Le Boulaire, il violinista francese che ha legato il suo nome (uno dei suoi due nomi) alla nascita di uno dei grandi capolavori della musica del Novecento: il Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen. Dopo la liberazione del campo di concentramento di Görlitz e il ritorno a Parigi, Jean Le Boulaire decide però di cancellare dalla memoria l’esperienza della reclusione e cambia radicalmente la propria esistenza. Mette in un baule il suo violino, cambia nome (d’ora in poi si farà chiamare Jean Lanier) e intraprende la carriera dell’attore…

Brani e frammenti da:

J. S. Bach (1685-1750)

Sonata n.2 in la minore per violino BWV 1003: Grave

B. Bartók (1881-1945)

Sonata in sol minore per violino solo: Tempo di ciaccona

H. I. F. Biber (1644-1704)

Passacaglia in sol minore per violino solo senza scordatura

J. Brahms (1833-1897)

Trio in la minore per clarinetto, violoncello e pianoforte, op.114: Adagio

G. Fauré (1845-1924)

Berceuse op.16 per violino e pianoforte (versione per violino solo)

F. J. Haydn (1732-1809)

Trio in sol maggiore pianoforte, violino e violoncello, pianoforte, Hob:XV:25:
Rondò all’Ongarese. Presto

O. Messiaen (1908-1992)

Quatuor pour la fin du Temps: Liturgie de cristal per violino, clarinetto
violoncello e pianoforte

Quatuor pour la fin du Temps: Fouillis d’arcs-en-ciel, pour l’Ange qui annonce
la fin du Temps per violino, clarinetto, violoncello e pianoforte

E. Ysaÿe (1858-1931)

Sonata per violino solo n.5 in sol maggiore op.27 “Mathieu Crickboom”: Danse rustique

J. Widmann (1973*)

Nachtstück per clarinetto, violoncello e pianoforte: Finale

Guido Barbieri è nato a Parma nel 1956. Dopo gli studi liceali si è laureato in Filosofia e Pedagogia presso l’Università degli Studi di Padova. Tra il 1979 e il1981 ha collaborato in qualità di critico teatrale e musicale ai quotidiani La Tribuna di Treviso e Il Mattino di Padova. Nel1981 ha iniziato la sua collaborazione con i programmi musicali della RAI. Prima con Radio Uno (Civiltà dello Spettacolo) e poi con Radio Tre (Pomeriggio musicale, Concerto del mattino, Un certo discorso, Rassegna delle riviste, Antologia, Appunti di volo, Radio Tre Suite). Attualmente svolge le funzioni di conduttore e inviato del programma Radio Tre Suite e di consulente musicale della Terza Rete Radiofonica della Rai. Per Rai International ha curato e presentato di recente otto cicli monografici di argomento musicale andati in onda in 35 paesi stranieri. Per Rai Sat Show ha realizzato, in occasione delle celebrazioni verdiane  del 2001, la presentazione del ciclo integrale delle opere di Giuseppe Verdi. L’intero ciclo viene è stato replicato nei mesi scorsi da Rai5 nell’ambito delle trasmissioni celebrative del 150° anniversario della Unità d’Italia. Nel1985 ha iniziato un lungo rapporto di collaborazione, in qualità di critico musicale, con il quotidiano Il Messaggero di Roma, rapporto che è poi proseguito, a metà degli anni Novanta, con Il Gazzettino di Venezia. Attualmente è uno dei critici musicali del quotidiano La Repubblica. Nella prima metà degli anni Ottanta ha organizzato mostre, convegni e rassegne concertistiche per il Cidim, il Comitato Italiano Musica aderente all’Unesco. Ha poi svolto le funzioni di consulente musicale pressola Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri e ha partecipato alle Commissioni bilaterali per l’assegnazione delle borse di studio assegnate agli studenti italiani dai principali paesi stranieri. Intensa l’attività pubblicistica: ha realizzato programmi di sala, conferenze e traduzioni per alcune delle maggiori istituzioni musicali italiane: Orchestra Sinfonica di Roma della Rai, Teatro dell’Opera di Roma, Accademia Nazionale di S. Cecilia, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro S. Carlo di Napoli, Teatro Pergolesi di Jesi, ecc.., nonché per festival e rassegne musicali (Sagra Musicale Umbra, Settimane Musicali Senesi, Panatenee Pompeiane, Festival delle Nazioni, Nuova Consonanza, Centro Ricerche Musicali di Roma, ecc..). Ha collaborato e collabora tuttora a numerose riviste specializzate (Musica e Dossier, Giornale della Musica, Suono, Amadeus, Piano Time, Applausi, Leggere, Sistema Musica) e ha diretto per quasi dieci anni il trimestrale “Suono Sud” pubblicato dall’Istituto per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno. Ha realizzato due volumi: una monografia dedicata a Georg Friederich Haendel, pubblicata da Newton Compton, e una guida all’ascolto de Le Nozze di Figaro di Mozart pubblicata dall’editore Gremese. Nel 2010 ha pubblicato un lungo saggio, intitolato “Le anestesie del cuore”, nel volume collettaneo “I portatori del tempo” curato da Achille Bonito Oliva e pubblicato da Electa Mondadori. È attualmente impegnato nella stesura di una monografia dedicata ad Edgard Varèse che verrà pubblicata dalla casa editrice Epos di Palermo. Ha scritto testi teatrali e radiofonici di argomento musicale (Poiché l’avida sete dedicato a Carlo Gesualdo, Una voce perduta su Farinelli, La civiltà delle macchine su Edgard Varèse, Studio senza luce su Andres Segovia, ecc..) nonché testi e libretti per alcuni compositori italiani (Ennio Morricone, Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Luigi Ceccarelli, Emanuele Pappalardo). Ha scritto il testo dell’opera musicale Portopalo. Nomi, su tombe senza corpi, andata in scena nel dicembre del 2006 all’Auditorium di Roma con le musiche di Riccardo Nova e la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e di Al kamandjati, per la regia di Moni Ovadia e le musiche di Franghiz Ali Zadeh. Nel marzo del 2012 andrà in scena allo ZKM di Karlsruhe l’opera multimediale “Three Mile Island” scritta in collaborazione con Andrea Molino. Nel 2007 ha partecipato al Prix Italia con l’opera radiofonica La corda spezzata. Teatro e musica nell’Inferno di Terezin, interpretata da Toni Servillo, Maria Paiato e Antonio Tidona. Ha inoltre collaborato per la realizzazione di testi e traduzioni con numerose case discografiche (Deutsche Grammophon, Rca, Edi Pan, Rai Trade, Stradivarius) e case editrici (Curci, Studio Tesi, Einaudi, Electa Mondadori). Ha scritto alcune voci per L’Enciclopedia Treccani pubblicata dall’Istituto Italiano per l’Enciclopedia e ha realizzato cinque dei venti volumi della “Grande Storia della Musica Classica” pubblicata dall’Editoriale “La Repubblica”. Dal 1984 insegna Storia della musica e Storia ed Estetica musicale nei Conservatori italiani. Dopo i Conservatori di Reggio Calabria, Salerno, Pescara, L’Aquila e Firenze è ora docente di ruolo presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Nel 2006 è stato eletto membro effettivo del Consiglio Accademico e della Commissione scientifica del suddetto Istituto. Attualmente svolge le funzioni di consulente editoriale della Fondazione Musica per Roma per la musica contemporanea. Nel luglio del2005 ha ricevuto il “Premio Feronia” per la critica musicale. E’ direttore artistico della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Dall’ottobre 2011 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.

Francesco Senese. Membro della Lucerne Festival Orchestra e Assistent Concertmaster dell’Orchestra Mozart di Bologna su invito di Claudio Abbado, Francesco Senese ha suonato a Caracas il Concerto di Sibelius sotto la direzione di Diego Matheuz con l’Orchestra Simon Bolivar. Si è esibito inoltre da solista con varie orchestre fra cui la Human Rights Orchestra diretta da Alessio Allegrini eseguendo il Concerto in mi minore di Mendelsshon e i Cameristi della Scala eseguendo le “Quattro Stagioni” di Vivaldi in diretta televisiva presso la Sala dei ricevimenti del Comune di Belgrado. Ha suonato come solista con l’Orchestra Mozart di Bologna sotto la direzione di Claudio Abbado insieme a musicisti come Isabelle Faust, Raphael Christ, Danusha Waskiewiczed, Alois Posh, nel terzo Concerto Brandeburghese di Bach, trasmesso in diretta da Rai Radiotre e nella Serenata notturna K 239 di Mozart. Nell’ambito della musica da camera si esibisce e ha collaborato con musicisti quali Itamar Golan, Ingrid Fliter, Andrea Rebaudengo, Louis Lortie, Boris Petrushansky, Enrico Pace, Khatia Buniatishvili, Laura de Fusco, Giuseppe Andaloro, Roberto Cominati, Pier Narciso Masi, Oliver Kern, Pavel Vernikov, Sergej Krylov,Guy Braunstein, Alexis Cardenas, Alexander Sitkovetsky, Raphael Christ, Simone Briatore, Wolfram Christ, Danusha Waskiewicz, Diemut Poppen, Simonide Braconi, Danilo Rossi, Vladimir Mendelssohn, Patrizio Serino, Enrico Bronzi, Umberto Clerici, Marti Rousi, Andrea Oliva, Fabien Thouand, Anton Dressler, Alessandro Carbonare, Zora Slokar, Alessio Allegrini, Jaques Zoon, Emanuele Segre. È stato invitato a prendere parte alla serie concertistica dei Solisti dell’Orchestra Mozart, ciclo di musica da camera della stessa orchestra. Con questo Ensemble si è esibito più volte all’Auditorium Manzoni di Bologna e presso la Cappella Paolina del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Nel giugno 2014 insieme ad Ingrid Fliter, ha tenuto il concerto di chiusura della stessa stagione eseguendo in diretta radiofonica la Sonata “Kreutzer” di L. V. Beethoven. È uno dei membri fondatori e primo violino del Kaleido Ensemble, gruppo con il quale esegue il più vario repertorio musicale dal duo al decimino e oltre, con la partecipazione di alcuni fra i più significativi musicisti a livello internazionale. Con Kaleido Ensemble si è esibito per importanti festival e istituzioni fra cui Mito e il Teatro Lirico di Cagliari sotto la direzione del Maestro Antonio Pappano. È primo violino e membro fondatore del Quartetto Matamoe con cui ha debuttato allo Stradivari Festival 2014 di Cremona in una serie dedicata al quartetto d’archi. La sua passione per l’insegnamento lo ha portato fin da giovanissimo a insegnare presso la Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico dove ha iniziato i suoi studi musicali. In segno di profonda riconoscenza per l’istruzione musicale ricevuta, nel 2005, ventesimo anniversario dalla fondazione della Scuola ha voluto fondare un Festival di musica da camera che fosse per i bambini e i giovani della regione del Lago di Como. È da allora direttore artistico del Festival “Musica sull’Acqua” di Colico, suo paese natale, dove importanti musicisti provenienti da tutto il mondo si incontrano durante il mese di luglio per condividere le loro esperienze umane e musicali eseguendo alcune fra le più belle pagine della musica cameristica e lavorando con i giovanissimi allievi della scuola di musica all’interno di percorsi didattico – musicali che vedono il loro compimento all’interno del Concerto Ateliers. Su invito di Claudio Abbado e Diego Matheuz ha insegnato per il Sistema delle Orchestre Giovanili ed Infantili del Venezuela fondato dal Maestro José Antonio Abreu, tenendo Master Class per i giovani musicisti di Caracas e Barquisimeto. In Italia collabora inoltre con la Scuola di Musica di Fiesole per il progetto dell’Orchestra Giovanile Italiana in qualità di docente della fila dei secondi violini. Collabora regolarmente ai progetti della Mahler Chamber Orchestra per la quale ha tenuto recentemente una Master Class violinistica al IX Festival Internazionale di Musica di Cartagena in Colombia. Vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali fra cui ricordiamo il Concorso Internazionale di Stresa e il Concorso “R. Romanini” di Brescia, ha studiato con Giuliano Carmignola, Sergej Krylov, Pavel Vernikov ed Herman Krebbers. Ha collaborato come Concertmaster e prima parte con le orchestre del Tetro alla Scala di Milano,l’Orchestra Mozart di Bologna, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Con l’Orchestra Mozart e la Lucerne Festival Orchestra numerose sono le registrazioni sotto la guida di Claudio Abbado per etichette come Deutsche Grammophon, Euro Arts ed Accentus. Per Limen Music ha registrato con il Trio Magritte e Paolo Beltramini il “Quatuor pour la fin du Temps” di Messiaen.

Dettagli

Data:
sabato 19 Gennaio
Ora:
20.30
Categorie Evento:
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Luogo

Teatro Comunale L. Pavarotti
corso Canalgrande 85
Modena, MO Italia
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